international exchanges

Ospiti stranieri in famiglia per gli alunni del Deledda International School

(tratto da Repubblica.it del 15.04.2014 a cura del giornalista Simone Patrucco)

 

Scambi culturali e lingua inglese no stop al Deledda International School di Genova, la terzae più recente realtà di studio legata alla Fondazione Fulgis nonché la più avanzata nell’apprendimento delle lingue straniere e nei programmi internazionali svolti in aula.

Dallo scorso novembre gli studenti che frequentano il “percorso di diploma”, ovvero gli ultimi tre anni del liceo, studiano tutte le materie dell’indirizzo scelto interamente in lingua inglese e hanno la possibilità di ospitare, in casa loro per sei settimane, studenti stranieri affiliati al programma “Educhange”, in collaborazione con l’AIESEC, da sempre attenta a promuovere lo sviluppo culturale e il rispetto per le tradizioni diverse dalle nostre, tramite appositi progetti di scambio e studio tra Università e scuole. Sono già molti gli studenti provenienti da Ucraina, Grecia e Cina che hanno accettato entusiasti l’ospitalità delle famiglie genovesi e hanno intessuto reti di amicizia e di aiuto nello studio con gli alunni del DIS, stabilendo rapporti emozionali altamente formativi per il loro futuro.

“L’accoglienza di uno studente proveniente da un’altra parte del mondo – spiega il professor Pier Giorgio Giraudo, coordinatore del progetto e insegnante di Lingua cinese al DIS –  è un momento di condivisione che permette alla famiglia ospitante di intraprendere un viaggio senza muoversi da casa, con elevato valore formativo. In questomodo si è creata la possibilità, all’interno della famiglia dello studente della DIS di sperimentare e migliorare l’inglese, in casa, tutti i giorni per la durata del progetto, nonché conoscere in modo diretto una cultura diversa dalla propria, nuove usanze e differenti stili di vita. Tutto questo aiuta sicuramente uno studente di una scuola internazionale a sapersi sentire a proprio agio con mondi apparentemente lontani e superare pregiudizi, abbattendo inoltre gli stereotipi grazie al contatto diretto con altri giovani”.

Ogni esperienza è già di per sé interessante e unica nel suo genere ma nei viaggi di studio che saranno affrontati nei prossimi mesi gli studenti avranno la possibilità di incontrare di nuovo i loro ospiti grazie anche al percorso affrontato a scuola con mezzzi linguistici e culturali idonei, che hanno permesso loro di avvicinarsi a culture spesso lontane ma solo per la distanza. Il legame con lo stagista ed il percorso di conoscenza e di affiatamento non si esaurirà certo con il progetto ma si dovrebbe consolidare con il passare del tempo.

Il rispetto del pensiero e delle usanze altrui, l’opportunità di confronto, la trasmissione di valori anche al di fuori della scuola e la consapevolezza di far parte di una comunità più ampia dei propri confini sono anche i principi del CAS (Creativity, Action, Service), il programma sviluppato dal DIS, in cui si colloca il progetto “Educhange”, per aiutare gli studenti a scoprire i valori sani della vita come il volontariato, a renderli più consapevoli delle responsabilità che hanno nei confronti di chi è intorno a loro ma anche in tutto il resto del mondo.